Zoom GRATIS non è sicuro! Vediamo perchè…

La società di videochiamate Zoom ha annunciato che il piano gratuito del software disponibile su Mac, Windows, IOS e Android non supporterà più la crittografia end-to-end. Il CEO di Zoom Eric Yuan in un incontro con gli investitori ha specificato che, volendo collaborare con l’FBI, non offrirà agli utenti con nessun piano di abbonamento di essere tutelati e quindi di crittografare le videochiamate; Zoom gratis non sarà più sicuro!

Cosa è la crittografia end-to-end?

La crittografia end-to-end (E2EE) (letteralmente da un estremo all’altro) è un sistema di comunicazione cifrata nel quale solo le persone che stanno comunicando possono leggere i messaggi o accedere alla trasmissione video e audio. La crittografia end-to-end ha lo scopo di impedire la lettura o la modifica segreta dei dati, ad eccezione del vero mittente e dei destinatari. I messaggi vengono cifrati dal mittente, ma la terza parte non ha un mezzo per decifrarli e li memorizza in forma cifrata. Il destinatario recupera i dati cifrati e li decodifica da sé. Quindi non supportare questa modalità come penso tu abbia capito consentirà il pieno accesso alle tue conversazioni rendendo Zoom gratis non sicuro perchè la tua privacy sarà facilmente violabile!

Tutela dei minori

Questa scelta è stata sicuramente influenzata da organizzazioni che si occupano della tutela dei minori che definiscono Zoom e altre piattaforme di videochatting il “Netflix della pedopornografia”. Una crittografia avanzata renderebbe probabilmente più difficile la ricerca di tali contenuti per i moderatori e la polizia, ma offre anche una protezione aggiuntiva per le persone che discutono di informazioni sensibili o sono a rischio di intrusioni e molestie. Naturalmente questo porta però a gravi problemi di privacy da parte degli utenti che sono più esposti a intercettazioni non solo da parte delle forze dell’ordine, ma anche da hacker e celle terroristiche!

Dichiarazione da parte di Zoom

Zoom ha rilasciato una dichiarazione pubblica dove spiega la sua scelta: “Zoom non monitora in modo attivo i contenuti delle riunioni e non condividiamo informazioni con le forze dell’ordine, tranne in circostanze come l’abuso sessuale di minori. Non abbiamo backdoor dove i partecipanti possono partecipare alle riunioni senza essere visibili agli altri. Niente di tutto questo cambierà “, ha detto un portavoce. “Il piano di crittografia end-to-end di Zoom bilancia la privacy dei suoi utenti con la sicurezza dei gruppi vulnerabili, compresi i bambini e le potenziali vittime di crimini d’odio. Abbiamo in programma di fornire la crittografia end-to-end agli utenti per i quali possiamo verificare l’identità, limitando così i danni a questi gruppi vulnerabili. Gli utenti gratuiti si iscrivono con un indirizzo e-mail, che non fornisce informazioni sufficienti per verificare l’identità “.

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